Ancora a galla…

Naufrago

Ripresomi dallo shock (e ci è voluto un po’) mi metto subito al lavoro.

Rispondere individualmente a tutti è disumano, quindi per prima cosa definisco le functional specifications e ci aggiungo in fondo le risposte alla ditta rumena. Il tutto con il maggior dettaglio possibile per non lasciare il minimo spazio a ulteriori, temutissime, domande chiarificatrici.

Scrivo due pagine che mi costano quanto “Guerra e pace”, ma almeno le invio tali e quali a tutti, aspettando in risposta l’agognato preventivo.

In un mondo normale avrei una giornatina di tempo per sistemare il resto prima della valanga di risposte, ma visti i precedenti non credo mi restino più di due ore.

Mi butto allora senza indugio sulle guide “How to review a provider profile”“How to screen and interview providers”, ormai l’ultima speranza per mantenere un po’ di ordine tra le offerte. I consigli mi sembrano tutti ragionevoli e, applicandoli al mio caso, decido di valutare portfolio, feedback precedenti e la prima risposta che mi è stata mandata, per poi raggruppare tutti in tre fasce di cui tenere traccia grazie al sistema di valutazione a 5 pallini che trovo su Elance.

Nella mia corsa contro il tempo metto nella prima fascia quelli che uniscono portfolio impresentabile a feedback assenti o negativi (la risposta a quel punto è ininfluente). E già qui finiscono più della metà delle offerte.

Nella terza fascia metto quelli che chiamerei rassicuranti: buon portfolio, ottimi feedback, risposta accurata, alta percentuale di clienti che ricommissionano progetti. Qui va certamente la società rumena, insieme a una russa e a una pachistana.

Gente che su progetti anche da 10.000 dollari ha feedback tipo
“I am extremely happy with *** and would definitely use them again. They were professional, thorough, very competent, and full of integrity. They communicated clearly and effectively. They took the time to really understand what I wanted and to ensure that the end product would be something that people would be able to use with ease.”

O addirittura
“We just completed a 3 month long project using ***’s services and can recommend them as being dedicated and extremely professional. They stayed on budget, and completed the project under their own deadline. The project was so important to us, we actually flew 7,000 miles to meet them, and I can attest that they’re top engineers - we plan on using them for all of our complex iPhone applications. Great work!”

Difficile dubitare di chi se li è andati pure a trovare di persona…

Ai restanti quattro concedo il beneficio del dubbio e li colloco nel limbo della fascia intermedia, dove rimarranno a meno di un exploit dell’ultimo momento.

Alla fine 13 società si beccano un pallino, 4 tre pallini e infine le migliori 3 cinque pallini. Dovrebbe essere sufficiente a mantenere il controllo.

E’ stata comunque una maratona. In poco meno di quattro ore ho visitato un centinaio di siti e mi sono letto più di 400 feedback.

Ma almeno, ormai stremato, ho la mia prima piccola soddisfazione. Fiero infatti del mio riordinamento vado a controllare l’email e, con mia grande sorpresa, ancora nessuno ha risposto.

L’onda è passata e sono ancora vivo!







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